Venerdì 10 luglio medici e agricoltori di Coldiretti insieme per fermare l'emergenza sanitaria legata al cibo che fa male e promuovere un'alimentazione che previene le malattie e migliora la qualità della vita
Mercati contadini negli ospedali dell'Emilia-Romagna venerdì 10 luglio per lanciare il primo patto nazionale tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini, con l'obiettivo di riportare al centro delle abitudini alimentari il cibo che fa bene, previene le malattie e migliora la qualità della vita, contrastando la diffusione degli alimenti che, al contrario, aumentano il rischio di ammalarsi.
In Emilia-Romagna l'iniziativa coinvolgerà il Policlinico Sant'Orsola di Bologna, l'Ospedale SS. Salvatore di San Giovanni in Persiceto (Bologna), Hesperia Hospital di Modena, l'Ospedale Maggiore di Parma e l'Ospedale Franchini di Montecchio Emilia (Reggio Emilia), dove saranno allestiti mercati contadini con i produttori di Campagna Amica per promuovere un'alimentazione sana e di qualità come primo strumento di prevenzione.
«All’Ospedale Maggiore di Parma il mercato sarà allestito, a partire dalle ore 8, dall’ingresso pedonale di via Gramsci 14 – dichiara il direttore di Coldiretti Parma Marco Orsi –. Saranno presenti le aziende agricole iscritte a Campagna Amica del territorio con le loro eccellenze: l’azienda agricola Masabò e l’azienda agricola Ibla con frutta e verdura di stagione, la società agricola Bergonzani e Boschi con Parmigiano Reggiano e prodotti di farro, l’azienda agricola La Villa & Le Capre di Jacopo con formaggi caprini, l’azienda agricola BT Funghi di Alberto Bruni con funghi cardoncelli e ortaggi, Apicoltura Varesi con il miele, la Fattoria Bergamaschi con pane e formaggi vaccini, l’azienda agricola Francesco Virgilio Avvisati con le confetture e l’azienda agricola Cresta Rossa di Monica Bobba con le uova. Sarà inoltre – continua Orsi - un'importante occasione di confronto tra le istituzioni coinvolte, per ribadire il ruolo della prevenzione attraverso una sana alimentazione e, considerato il caldo estivo, non mancheranno assaggi freschi per tutti».
"Sarà un momento importante per ribadire che la salute dei cittadini si costruisce ogni giorno, a partire dalle scelte che facciamo a tavola – afferma il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Luca Cotti – portare i mercati di Campagna Amica all'interno di alcune delle principali strutture sanitarie della nostra regione significa costruire un'alleanza concreta tra il mondo agricolo e quello della sanità, perché un'alimentazione sana, fondata su prodotti italiani, di stagione e di origine certa, rappresenta uno dei più efficaci strumenti di prevenzione. Difendere il cibo vero significa difendere la salute delle persone".
Gli alimenti che aumentano il rischio di malattia sono tutti i cibi di cui non si conosce l'origine o che subiscono manipolazioni, come nel caso dell'olio miscelato per essere venduto come extravergine, passando per il grano trattato con glifosate in pre-raccolta – pratica consentita in alcuni Paesi extra Ue ma vietata in Italia – fino ad arrivare ai cibi ultra-processati, rispetto ai quali esiste un collegamento diretto con ben 32 effetti avversi che riguardano in particolare la salute gastrointestinale, metabolica, respiratoria e cardiovascolare, oltre all'obesità.
Da questa emergenza sanitaria nasce l'alleanza tra agricoltori e medici per difendere la salute dei cittadini e promuovere corretti modelli di consumo, incentrati su alimenti sani come primo fronte della prevenzione, rispetto ai rischi legati anche agli energy drink e ai prodotti ricchi di additivi chimici.
L'iniziativa, unica nel suo genere, è promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia ed è lanciata a livello nazionale insieme alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e a decine di strutture sanitarie che rappresentano eccellenze italiane ed europee. Complessivamente saranno coinvolti circa settanta ospedali in tutta Italia, mentre in Emilia-Romagna l'iniziativa interesserà cinque importanti strutture sanitarie distribuite sul territorio regionale.
Le iniziative negli ospedali emiliano-romagnoli si svolgeranno nella mattinata di venerdì 10 luglio e si inseriscono nella mobilitazione nazionale che punta a sottolineare l'importanza del cibo sano e la necessità di contrastare gli alimenti che fanno ammalare, sempre più presenti nelle abitudini alimentari quotidiane e persino nei menù delle mense pubbliche e delle scuole. La ricerca scientifica ha ormai evidenziato, in particolare nel caso dei cibi ultra-processati, il legame con numerose patologie, tra cui obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, tumori, steatosi epatica, disturbi intestinali e malattie neurodegenerative. Una dieta "chimica" può avere ripercussioni anche sulla fertilità, sia maschile sia femminile, con effetti diretti sul futuro del Paese.
Una deriva contro la quale occorre tornare a seguire i principi della Dieta Mediterranea, modello alimentare riconosciuto dalla scienza come uno dei più efficaci strumenti di prevenzione. Nei mercati contadini allestiti negli ospedali sarà possibile trovare le eccellenze agroalimentari del territorio che hanno un effetto protettivo su cuore, cervello, metabolismo, vista e sistema immunitario. L'olio extravergine e il pesce azzurro offrono grassi "buoni" fondamentali per la salute cardiovascolare; legumi come ceci e lenticchie contribuiscono al controllo del colesterolo; noci e mandorle sostengono le funzioni cognitive; pasta e cereali di qualità garantiscono energia stabile; agrumi, frutta e verdura ricchi di antiossidanti rafforzano naturalmente le difese dell'organismo.
Il messaggio è semplice: esiste un cibo che aiuta a vivere meglio e più a lungo e un cibo che aumenta il rischio di malattie croniche. La salute si difende anche, e soprattutto, a tavola.