20 Marzo 2026
TAPPA A MODENA PER IL TOUR REGIONALE DEI GIOVANI AGRICOLTORI

Innovazione, investimenti e formazione ma anche difficoltà di accesso al credito, burocrazia e cambiamenti climatici; sono alcuni dei temi emersi nell’incontro organizzato da Coldiretti Giovani Impresa Modena nell’ambito di “il futuro è adesso” il tour dei giovani die Coldiretti in Emilia Romagna per incontrare i comitati provinciali.

L’incontro, che si è tenuto nei locali della Cantina Ventiventi di Medolla è stato aperto dalla delegata modenese Giulia Lori e ha visto la partecipazione del delegato regionale Alessandro Zanardi oltre al direttore di Coldiretti Modena, Marco Zanni, e il presidente Luca Borsari.

Una trentina i giovani presenti - rende noto Coldiretti Modena - che si sono confrontati sui principali temi di attualità che impattano sulle imprese agricole come gli effetti della guerra in Iran, che grava pesantemente sui bilanci delle aziende, ma anche la difficoltà di accedere al credito e l’ormai atavico problema dell’eccesso di burocrazia che rischia di affossare ogni iniziativa ancora prima di nascere.

“La provincia di Modena è una provincia vivace – ha detto Giulia Lori nel suo intervento. Negli ultimi due anni sono state presentate 65 alla Regione Emilia Romagna domande di primo insediamento da altrettanti giovani che hanno deciso di raccogliere l’eredità dei genitori o di intraprendere un’attività ex-novo in agricoltura investendo in diversi comparti: dalla zootecnia (ristrutturazione stalle) alla ⁠frutta (per sistemi di difesa da eventi metereologici estremi come le grandinate), dai ⁠seminativi (con l’acquisto di attrezzature e trattrici) fino alle acetaie. Ma non è mancata stata anche attenzione alle energie rinnovabili con investimenti sugli impianti fotovoltaici. Le criticità – ha continuato Lori – non mancano: ancora dobbiamo registrare per noi giovani difficoltà ad accedere al credito e la ⁠burocrazia che rischia di spegnere l’entusiasmo.

Nel corso della giornata – continua Coldiretti Modena - i giovani hanno programmato le attività per il 2026 ribadendo con forza il loro sostegno e la piena collaborazione alla mobilitazione permanente dell’Organizzazione in particolare a difesa del Made in Italy, contro i pericoli che minacciano la sovranità alimentare del Paese (e le eccellenze della Dieta Mediterranea come i cibi ultraformulati).

“In questo periodo di grande incertezza e di instabilità geopolitica, i giovani agricoltori si mostrano ancora una volta resilienti rivendicando la propria centralità nella società grazie anche alla capacità di innovare, tanto nella produzione quanto nei servizi alla collettività - – ha commentato il presidente di Coldiretti Modena, Luca Borsari. Abbiamo una grande responsabilità nei loro confronti e dobbiamo sostenerli, ma per fare questo servono politiche adeguate che promuovano il ricambio generazionale, l’accesso al credito e alla terra, abbattere la burocrazia e garantire risorse per favorire l'evoluzione tecnologica.”

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