L’Acetaia di Villa San Donnino di Modena ha conquistato il podio nella corsa agli Oscar Green 2010, il premio all’innovazione e alla creatività del Made in Italy promosso da Coldiretti Giovani Impresa con l’alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Un bel risultato che premia un’azienda che della tradizione e del legame con il territorio ha saputo fare il suo punto di forza da spendere sul mercato internazionale.
Difatti, l’aceto balsamico tradizionale di Modena dell’Acetaia di Villa San Donnino viene esportato in tutta Europa, Russia, Asia e venduto anche on line. Il titolari, poi, hanno abbinato alla produzione l’ospitalità di visitatori e turisti nella villa di famiglia in stile Liberty dove sono custoditi affreschi e decorazioni di Aroldo Bonzagni, numerose opere di importanti artisti e che appare nel celebre film Novecento diretto da Bernardo Bertolucci.
Un bell’esempio – commenta Coldiretti Modena – per far conoscere al mondo il vero Made in Italy alimentare che non inganna i consumatori come succede, invece, quotidianamente dal momento che per ogni prodotto realizzato nei campi o negli allevamenti italiani si sviluppa un Made in Italy cinque volte più grande tra contraffazioni e imitazioni.
Nel corso della giornata è stata presentata anche un’indagine Coldiretti-Swg dalla quale emerge che 4 giovani su dieci indicano le lungaggini nell’esame e nella predisposizione di domande e documenti come il principale problema del settore agricolo. Secondo la ricerca - sottolinea la Coldiretti -, un giovane che volesse oggi dare vita ad un’impresa agricola usufruendo degli strumenti messi a disposizione dalla politica di sviluppo rurale impiega in media un periodo pari a 2 anni e mezzo.
Pur non registrando nella nostra Provincia un situazione più favorevole caratterizzata da tempi e modalità più snelle – commenta Coldiretti Modena – si tratta di un grosso problema per il quale occorre uno sforzo comune per lo snellimento delle procedure, anche attraverso l'effettivo coinvolgimento dei centri di servizi promossi dai privati, al fine di non pregiudicare il ricambio generazionale in agricoltura.
L’Oscar Green 2010 ha dimostrato ulteriormente la voglia di campagna presente in tanti giovani italiani – sottolinea Coldiretti. Una voglia che deve essere sostenuta con atti concreti di carattere strutturale che liberino dai troppi vincoli oggi esistenti lo spirito d’impresa presente nelle nuove generazioni.
In Italia sono quasi centomila i giovani under 35 che hanno scelto di porsi alla guida di aziende agricole che rappresentano la componente più dinamica dell'agricoltura italiana e rispetto al passato si segnala l'ingresso di giovani provenienti da famiglie, attività e studi extragricole in percentuale maggioreo. Le imprese condotte da giovani hanno una tenuta nettamente superiore a quella della media del settore.. Secondo una indagine della Coldiretti le aziende agricole dei giovani under 35 possiedono, infatti, una superficie superiore di oltre il 54 per cento alla media ( 9,4 ettari rispetto alla media nazionale di 6,1), un fatturato più elevato del 75 per cento della media (18.720 Euro rispetto alla media nazionale di 10.680) e il 50 per cento di occupati per azienda in più. Inoltre - conclude la Coldiretti - le giovani leve della campagna hanno una maggiore propensione al biologico (3,7 per cento delle aziende rispetto alla media nazionale di 2,1 per cento), ma incontrano qualche difficoltà nell'acquisto del capitale terra che solo nel 54 per cento dei casi è in proprietà rispetto al 74 per cento della media nazionale.
15 Luglio 2010
OSCAR GREEN: PODIO PER L’ACETAIA DI VILLA SAN DONNINO