4 Luglio 2026
“COLTIVARE LA PACE” SIGNIFICA DIFENDERE CHI PRODUCE CIBO SANO E TUTELA IL TERRITORIO

Assemblea regionale a Bologna con il Presidente della Regione Michele de Pascale, l'Assessore Alessio Mammi e il Cardinale Matteo Maria Zuppi. Un anno di attività sindacale nel segno del dialogo con le istituzioni, della tutela del reddito agricolo e della salute dei cittadini.

Non può esserci pace senza cibo. E non può esserci cibo senza agricoltori.

È da questa convinzione che ha preso le mosse l'Assemblea regionale di Coldiretti Emilia Romagna, intitolata "Coltivare la pace – Il tempo dell'agricoltura al servizio dell'uomo", che si è svolta nella Sala Enzo Biagi di Salaborsa a Bologna.

A fare gli onori di casa, davanti ai Presidenti e ai Direttori delle Federazioni provinciali, ai delegati e ai Presidenti dei movimenti Giovani Impresa, Donne Coldiretti e Senior e al consigliere ecclesiastico, don Roberto Mastacchi, il Presidente regionale Luca Cotti e il Direttore Marco Allaria Olivieri. Tra le autorità presenti il Prefetto di Bologna, Dott. Enrico Ricci, il Vicario del Questore di Bologna, Dott. Amedeo Pazzanese e Annalisa D'Angelo, Dirigente Vicaria della Direzione Regionale INPS Emilia-Romagna. Sono intervenuti inoltre il Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, l'Assessore regionale all'Agricoltura Alessio Mammi e S.E. il Cardinale Matteo Maria Zuppi, a testimonianza del valore che l'agricoltura riveste oggi non soltanto dal punto di vista economico, ma anche sociale, ambientale e culturale.

L'assemblea è stata l'occasione per ripercorrere un anno di intenso lavoro sindacale che ha visto Coldiretti Emilia Romagna protagonista nella difesa delle imprese agricole, del sistema agroalimentare regionale e nella tutela delle aree interne. Un'attività che ha avuto il suo momento simbolicamente più alto nel Villaggio Coldiretti di Bologna, dove oltre 700.000 cittadini hanno potuto incontrare gli agricoltori, conoscere il valore delle produzioni Made in Italy e riscoprire il legame profondo tra agricoltura, salute e qualità della vita.

Nel corso dell'ultimo anno Coldiretti Emilia Romagna ha continuato a presidiare tutti i principali dossier del settore: dalla tutela del reddito delle imprese alla valorizzazione delle produzioni italiane, dalla lotta alla concorrenza sleale alla trasparenza dell'origine degli alimenti, dalla gestione della fauna selvatica alle infrastrutture idriche, fino all'accesso al credito, all'innovazione e al ricambio generazionale.

Tra i momenti più significativi dell'attività sindacale anche la mobilitazione al Brennero, a difesa del vero Made in Italy agroalimentare, la mobilitazione del 16 febbraio davanti alla sede della Regione Emilia-Romagna, che ha rafforzato un percorso di confronto e collaborazione con le istituzioni regionali sui temi strategici per il comparto e l'iniziativa davanti alla Prefettura di Bologna per richiamare l'attenzione sulle difficoltà che stanno attraversando le filiere del grano e dell'olio, fondamentali per il sistema agricolo nazionale.

Un impegno che ha sempre avuto un obiettivo preciso: garantire condizioni economiche adeguate alle imprese agricole perché possano continuare a svolgere la loro funzione al servizio dell'intera collettività. Difendere il reddito degli agricoltori significa infatti tutelare la salute dei cittadini, assicurando la produzione di alimenti sani, sicuri, tracciabili e ottenuti nel rispetto di standard ambientali e qualitativi tra i più elevati al mondo.

“Senza pace non si vive” ha detto il Cardinale Zuppi durante il suo intervento lungo il quale ha voluto citare l’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV affermando che il compito di noi tutti è quello di sradicare il male dai campi che conosciamo al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare. Il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha ribadito l'impegno della Regione a sostegno del comparto agricolo, annunciando lo stanziamento di 3,5 milioni di euro per le assicurazioni agricole e un piano da 1 miliardo di euro in dieci anni destinato alle opere di difesa idraulica, tra allargamento degli argini, ripristino dei fondali dei fiumi e realizzazione di casse di espansione. De Pascale ha inoltre confermato il lavoro in corso sul sistema degli invasi, richiamando gli interventi previsti sul Brugneto e definendo la diga di Vetto "un'opera imprescindibile" per la sicurezza idrica del territorio. L'assessore regionale all'Agricoltura, Alessio Mammi, ha invece posto l'accento sulla necessità di rafforzare la capacità di accumulo dell'acqua, oggi ferma a circa il 10%, annunciando l'obiettivo di pubblicare nella prossima programmazione un bando ogni anno per la realizzazione di nuovi invasi, anche aziendali. Mammi ha inoltre confermato il raddoppio delle indennità compensative per le aziende agricole di montagna anche nel 2027, rilanciando la proposta di un riconoscimento specifico nella futura PAC per le produzioni delle aree montane e ha ribadito il sostegno della Regione alla richiesta di Coldiretti di garantire piena trasparenza sull'origine degli alimenti attraverso un rafforzamento dei controlli e l'istituzione di un'Authority europea dedicata.

"Coltivare la pace significa, prima di tutto, coltivare la vita” ha detto il Presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Luca Cotti. “Dietro ogni alimento ci sono il lavoro, la competenza e la responsabilità di migliaia di imprenditori agricoli che ogni giorno garantiscono cibo sano alle famiglie e presidiano il territorio. Per questo tutelare il reddito delle imprese agricole non è un interesse di categoria, ma una scelta che riguarda tutta la società. Dove c'è un'agricoltura forte ci sono comunità più sicure, territori più curati e cittadini più tutelati".

"Il confronto costante con le istituzioni e la capacità di portare nelle piazze e tra la gente i valori dell'agricoltura sono stati il tratto distintivo del lavoro svolto nell'ultimo anno” ha aggiunto il Direttore regionale Marco Allaria Olivieri. “Continueremo a sostenere le imprese nel percorso di innovazione e crescita, mantenendo sempre al centro la qualità delle produzioni, la competitività delle aziende e il servizio che l'agricoltura rende ogni giorno ai cittadini”.

L'Assemblea regionale si è conclusa rinnovando l'impegno di Coldiretti Emilia Romagna a proseguire il dialogo con le istituzioni e con il territorio per costruire un'agricoltura sempre più forte, innovativa e capace di rispondere alle grandi sfide del nostro tempo. Perché coltivare la pace significa anche garantire alle future generazioni cibo sano, territori vivi e comunità che continuano a guardare al futuro con fiducia.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Approfondisci

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi