24 Gennaio 2025
CLIMA, IN TRE ANNI PERSI 20 MLD NEI CAMPI A CAUSA DELLE CALAMITA’ ATMOSFERICHE

Servono misure urgenti per la gestione del rischio per le imprese agricole

Alla manifestazione di Ferrara anche gli agricoltori modenesi.

Negli ultimi tre anni l’agricoltura italiana ha pagato un conto di 20 miliardi tra emergenze climatiche, epidemie e attacchi della fauna selvatica, aumento dei costi legato alle tensioni internazionali, con le imprese agricole sempre più in difficoltà a far fronte all’attività quotidiana di garantire l’approvvigionamento alimentare al Paese. A denunciarlo è la Coldiretti Emilia Romagna in occasione della presenza dei dirigenti provinciali ed oltre 800 agricoltori in rappresentanza di tutte le provincie della regione sotto la Prefettura di Ferrara per sensibilizzare il Governo ad accelerare nell’erogazione degli aiuti sulle assicurazioni e ad agevolare una riforma del sistema della gestione del rischio, che proprio a causa degli effetti dei cambiamenti climatici si è trovato a dover fronteggiare situazioni mai vissute prima.

Alla manifestazione hanno partecipato anche un centinaio di agricoltori modenesi accompagnati dal direttore di Coldiretti Modena, Marco Zanni, dal vicepresidente Francesco Vincenzi oltre che dal Presidente di Condifesa Modena e di Asrecodi Emilia Romagna Claudio Morselli.

 

Nel corso della mattinata una delegazione di agricoltori, guidata dal Presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Nicola Bertinelli, e dal Direttore Marco Allaria Olivieri, ha presentato al Prefetto di Ferrara il documento di Coldiretti per le assicurazioni agricole.

 

“Il valore assicurato delle produzioni agricole – ricorda il direttore di Coldiretti Modena, Marco Zanni - per l’anno 2024 ha raggiunto i 10 miliardi di euro per circa 65 mila imprese agricole, di cui a Modena circa 1.300. Negli ultimi due anni c’è stato un impegno del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida nel garantire risorse aggiuntive per oltre 160 milioni di euro per le assicurazioni e le imprese agricole, così come speriamo voglia essere il risolutore di questo problema che dal 2015 investe il settore. Anche attraverso Agea, l’ente erogatore dei contributi in agricoltura, che ha provveduto al pagamento di oltre 700 milioni di euro nel corso del 2024, ma – sottolinea Zanni - restano delle situazioni di grave difficoltà.

Sono ancora bloccati, in particolare, oltre 80 milioni di euro dei pagamenti delle assicurazioni agevolate delle annualità 2022 e 2023, mentre non sono state ancora aperte le domande 2024 per tutte le imprese agricole, bloccate per il rinnovo del sistema informatico – conclude Zanni”.

 

Un problema che rischia di aggravare ulteriormente la situazione, tanto che Coldiretti ha chiesto di aprire subito anche quelle per il 2025 una volta risolto il problema. Le difficoltà legate ai ritardi sono ormai insostenibili per imprese agricole e i Condifesa coinvolti, che si trovano a dover fronteggiare gravi perdite economiche a causa di eventi atmosferici sempre più estremi e imprevedibili. Difficile anche la situazione negli allevamenti dove i pagamenti sono fermi dal 2015. Da qui le richieste di Coldiretti di uno sblocco immediato dei pagamenti, per almeno il 70% del dovuto, per dare subito liquidità alle imprese agricole assicurate senza perdere ulteriore tempo.

Necessari anche il pagamento di Agricat sulla base dei nuovi conteggi rivisti e l’apertura immediata delle domande 2024 e 2025.

Per fare ciò serve mettere in piedi una task force in Agea entro il mese di gennaio con la collaborazione dei Caa di coordinamento per la soluzione dei problemi. Ma è fondamentale anche coinvolgere le regioni per garantire ulteriori risorse economiche per la gestione del rischio. Una volta fatto fronte alle emergenze, occorrerà infine – conclude Coldiretti - lavorare a una profonda riforma delle agevolazioni del sistema assicurativo per l'agricoltura.

 

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