12 Settembre 2019
CALDO, NON SOLO ZANZARE È SOS CIMICI NEI CAMPI

Non c’è ancora pace per le campagne modenesi: con il ritorno del grande caldo fuori stagione non solo si moltiplicano le fastidiose zanzare ma è allarme cimice asiatica nei campi dove hanno già provocato una strage dei raccolti con danni stimati nel territorio regionale tra gli 80 e i 100 milioni. È quanto afferma Coldiretti Modena in riferimento alla nuova fase climatica con temperature bollenti che potrebbero schizzare fino a 35 gradi.
Una condizione che – sottolinea Coldiretti Modena – favorisce il moltiplicarsi degli insetti come la cimice asiatica che nel Nord Italia sta devastando peri, kiwi, ma anche ciliegi, albicocchi, mele, pesche e piante da vivai con danni alle produzioni ed un pesante impatto occupazionale.
Per affrontare questa situazione di eccezionale gravità per le aziende, i vertici di Coldiretti Modena incontreranno lunedì 16 settembre il prefetto di Modena.

La “cimice marmorata asiatica” arriva dalla Cina ed è particolarmente pericolosa – sottolinea Coldiretti Modena – per l’agricoltura perché prolifica con il deposito delle uova almeno due volte all`anno con 300-400 esemplari alla volta che con le punture rovinano i frutti rendendoli inutilizzabili e compromettendo seriamente parte del raccolto.
La situazione è drammatica – denuncia Coldiretti – in tutto il Nord e in particolare in Emilia Romagna dove si registrano casi di aziende che hanno subito danni non solo da cimice asiatica ma anche da alternaria, perdendo in alcuni casi fino al 100% della produzione delle pere per perdite totali stimate tra gli 80 e i 100 milioni di euro. Solo al termine della stagione - conclude Coldiretti - sarà possibile la conta definitiva dei danni per attivare le procedure per la dichiarazione dello stato di calamità e definire con precisione le zone colpite.

“Per fermare l’invasione della cimice asiatica si attende urgentemente il via libera del Ministero dell’Ambiente che, sentiti il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e il Ministero della salute, deve emanare le linee guida per il via libera alla vespa samurai nemica naturale della cimice” ha chiesto il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel ricordare l’entrata in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del d.P.R. del 5 luglio 2019 n. 102 che introduce le norme necessarie a prevedere i criteri per l’immissione sul territorio di specie e di popolazioni non autoctone, fortemente sollecitato dalla Coldiretti ai tavoli istituzionali.

Sotto accusa è il sistema di controllo dell’Unione Europea con frontiere colabrodo – denuncia il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini – che ha lasciato passare materiale vegetale infetto e parassiti vari. Una politica europea troppo permissiva che consente l’ingresso di prodotti agroalimentari e florovivaistici nell’Ue senza che siano applicate le cautele e le quarantene che – continua Prandini – devono invece superare i prodotti nazionali quando vengono esportati con estenuanti negoziati e dossier che durano anni e che affrontano un prodotto alla volta. Per effetto dei cambiamenti climatici e della globalizzazione si moltiplica l’arrivo di materiale vegetale infetto e parassiti vari che provocano stragi nelle coltivazioni e per questo serve un cambio di passo nelle misure di prevenzione e di intervento sia a livello comunitario che nazionale – conclude Prandini – anche con l’avvio di una apposita task force.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Approfondisci

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi