26 Novembre 2025
AGRICOLTURA STRATEGICA PER L’ECONOMIA PROVINCIALE

Lo studio presentato al convegno promosso da Fondazione Osservatorio Agromafie, Camera di commercio di Modena e Coldiretti Modena

Modena si conferma un territorio ad alta produttività con un valore aggiunto pro-capite stabilmente superiore alla media nazionale e regionale con il settore agroalimentare a rappresentare uno dei pilastri dell’economia locale. È la sintesi di quanto emerso questa mattina nel corso del convegno “L’economia nella provincia di Modena, tra cultura della legalità e lotta alle infiltrazioni malavitose" organizzato dall’Osservatorio Agromafie, Fondazione promossa da Coldiretti (il cui Comitato Tecnico Scientifico è presieduto dal Procuratore Gian Carlo Caselli) con il sostegno della Camera di commercio di Modena e la collaborazione di Coldiretti Modena.

Dopo l’introduzione del direttore di Coldiretti Modena, Marco Zanni, e i saluti del presidente della Camera di Commercio, Giuseppe Molinari, del consigliere provinciale con delega alla legalità, Giovanni Gargano, del sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, il giornalista Stefano Liberti ha presentato lo studio “Analisi di contesto della provincia di Modena” realizzato dalla Fondazione Osservatorio Agromafie con il contributo della Camera di Commercio di Modena.

Dal punto di vista macroeconomico - emerge dallo studio dell’Osservatorio - Modena si conferma un territorio ad alta produttività: il valore aggiunto pro-capite è stabilmente superiore alla media nazionale e regionale, e la struttura economica combina un settore terziario in espansione, un secondario consolidato e un settore primario in contrazione sul piano occupazionale. Nonostante la diminuzione degli addetti, l’agricoltura modenese rappresenta uno dei pilastri dell’economia locale e mantiene un ruolo strategico per densità di imprese, qualità produttiva e connessione con le filiere industriali del territorio.

La provincia dispone di oltre 122 mila ettari di superficie produttiva, orientata prevalentemente a foraggere (45%) e cereali (29%), coerentemente con la forte presenza della zootecnia da latte e delle produzioni DOP. La produzione agricola totale supera i 21 milioni di quintali annui, con una marcata diversificazione che include, uva da vini di qualità, frutta di pregio (pere, ciliegie, susine), colture ortive e piante da tubero. Il comparto zootecnico, articolato in più di 3.200 allevamenti, conferma una filiera solida, supportata da 24 macelli distribuiti sul territorio.

Rimane forte la presenza delle imprese familiari che rappresentano l’84% del tessuto produttivo con una forte concentrazione nelle colture seminative e permanenti e un’elevata presenza di imprese di piccole dimensioni economiche.

Al tempo stesso il territorio si distingue per un’elevata vocazione all’export agroalimentare, una crescente diffusione del biologico e un patrimonio di produzioni DOP e IGP tra i più rilevanti d’Italia, dall’Aceto Balsamico al Parmigiano Reggiano, dai Lambruschi al Prosciutto di Modena. Modena si posiziona settima a livello nazionale nelle esportazioni agroalimentari con un valore di export di 1,9 miliardi di euro.

Sono intervenuti Marcello M. Fracanzani, Consigliere della Corte di Cassazione e componente del Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione Osservatorio Agromafie, Stefano Bellei, Segretario Generale CCIAA Modena; Francesco Mazza, Comandante della Guardia di Finanza di Modena; Giovanni De Nuzzo, Comandante del Reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare di Parma, Daniele Vescarelli, Comandante della Sezione Sicurezza Agroalimentare del Comando Carabinieri Tutela Agroalimentare di Roma e Antonio Iaderosa, Direttore Emilia-Romagna e Marche dell’Ispettorato centrale repressione frodi.

“Il quadro complessivo descrive una provincia economicamente solida, con una filiera agricola capace di unire tradizione, specializzazione e qualità certificata, ma anche esposta a rischi di contraffazione, erosione della manodopera e vulnerabilità demografica – ha detto il Presidente di Coldiretti Modena, Luca Borsari nel corso delle sue conclusioni.  In questo contesto è fondamentale affrontare le minacce che il nostro settore subisce: le agromafie, le frodi alimentari e l'italian sounding che danneggia il nostro Paese, costando 120 miliardi di euro all'anno, quasi il doppio dell'export agroalimentare totale. È cruciale – ha continuato Borsari - combattere l'agropirateria internazionale e tutelare i nostri prodotti, come il Parmigiano Reggiano, vittima inconsapevole della concorrenza sleale con tutti i ben noti casi di imitazione come parmesan e parmesao.

Per garantire la qualità e la sicurezza dei nostri prodotti è fondamentale - ha aggiunto Borsari - costruire una rete di protezione e vigilanza. Anche l'Europa deve farsi carico di un salto di qualità nel contrasto a questi fenomeni, prendendo il nostro modello come riferimento. Dobbiamo lavorare insieme per proteggere il nostro patrimonio agroalimentare e promuovere un settore che rappresenta non solo la nostra economia, ma anche la nostra identità culturale.”

 "L'esigenza di un’azione sinergica è fondamentale – ha concluso il presidente della Camera di commercio, Giuseppe Molinari: lavorare per la legalità nel settore agroalimentare non è un costo, ma un fattore di vantaggio competitivo e l'investimento più importante per garantire la crescita sana, equa e duratura dell'economia modenese."

 

La Fondazione Osservatorio Agromafie promossa da Coldiretti nel 2014 nasce con finalità di approfondimento scientifico, diffusione e divulgazione degli studi sulla criminalità e l’illegalità nell’agricoltura e nell’agroalimentare. In particolare, si prefigge lo scopo di promuovere ricerche, studi, approfondimenti, eventi anche formativi e di dibattito per diffondere e divulgare tra i cittadini una cultura che valorizzi la filiera agricola esclusivamente italiana e gli elementi distintivi della produzione agricola nazionale.

A delineare le linee strategiche è il Comitato Scientifico, luogo di incontro e dialogo tra le istituzioni e il settore privato, presieduto da Gian Carlo Caselli.

Il convegno si inserisce nell’ambito di un progetto triennale, giunto alla sua seconda annualità, il cui obiettivo è promuovere un mercato sano e sostenibile, in cui la legalità rappresenti un valore fondamentale per il successo delle imprese, favorendo la fiducia dei consumatori, la competitività economica e la valorizzazione del territorio, creando un ambiente in cui l'integrità e la responsabilità sociale siano alla base delle attività commerciali.

 

 

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