11 Ottobre 2024
A CASTELVETRO LA 7° FESTA DELLA SPREMITURA DELLE OLIVE

Domenica 13 ottobre 2024, dalle 10.30, Agriturismo La Barbera, Castelvetro (Mo)

Si rinnova in terra modenese la Festa per la spremitura delle olive. Domenica 13 ottobre 2024, per il settimo anno consecutivo nell’aia dell’Agriturismo La Barbera di Castelvetro, in via Lunga 28, l’olio modenese sarà il protagonista della giornata. Il programma della festa prevede: dalle 10.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 17.00, la spremitura delle olive con dimostrazione di raccolta sia manuale che con mezzi meccanici, e per tutto il giorno degustazioni di olio nuovo con l’offerta di bruschette e piatti tipici modenesi e l’esibizione delle “Fruste infuocate”. Su prenotazione sarà possibile anche pranzare in agriturismo.

L’azienda agricola Giannelli – informa Coldiretti Modena - è nata più di cento anni fa come semplice attività dedita alla coltivazione di cereali e foraggi. Nel tempo si è poi evoluta passando attraverso l’allevamento bovino da latte per Parmigiano Reggiano, la coltivazione di vigneti e ciliegi per arrivare, alla fine degli anni ’90, ad avviare la prima coltivazione dell’olivo in provincia di Modena. Contemporaneamente – ricorda Coldiretti Modena – è stata avviata l’attività di agriturismo (con il nome di La Barbera) e quella di fattoria didattica che fanno dell’azienda Gianelli un tipico esempio di multifunzionalità agricola.

In un territorio tradizionalmente famoso per Lambrusco e Aceto Balsamico - commenta Coldiretti Modena - l’ulivo ha fatto la sua prima timida apparizione sulle colline di Castelvetro attorno alla fine degli anni ‘90. Dopo un inizio in cui la produzione si attestava su valori prossimi allo zero, con il trascorrere degli anni si è assistito ad una crescita che ha fatto assestare, nel 2023, i valori della superficie coltivata attorno ai 50 ettari per una produzione pari a 390 quintali di olive. Si tratta - commenta Coldiretti Modena – di una produzione di nicchia ma che è indice della capacità di adattamento delle aziende agricole che alla crisi rispondono cercando nuove produzioni con diversi sbocchi di mercato adattandosi, così, anche ai cambiamenti climatici che con l’aumento del riscaldamento stanno provocando lo spostamento verso il nord di produzioni tipiche dell’area mediterranea.

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