3 Marzo 2026
OBESITY DAY, COLDIRETTI, STOP AI CIBI ULTRAFORMULATI IN MENSE E SCUOLE

Per prevenire i rischi legati all’obesità, soprattutto, tra le giovani generazioni, occorre un deciso stop al consumo di cibo ultra-formulati, eliminandoli dalle mense e dai distributori delle scuole, ma anche definire forme di etichettatura per avvisare dei pericoli legati alla loro diffusione. È l’appello lanciato da Coldiretti Modena in occasione del World Obesity Day che ricorre domani 4 marzo.

Secondo un rapporto della Fondazione Aletheia – riferisce Coldiretti Modena - negli ultimi anni sono aumentate le evidenze scientifiche che segnalano la stretta correlazione tra il consumo sistematico di alimenti ultra-formulati e la diffusa obesità che colpisce soprattutto le fasce d’età più giovani e altre diverse malattie croniche. Si tratta di una vera e propria emergenza sanitaria che colpisce tanto i paesi ricchi che quelli che lo sono meno e che dilaga soprattutto per l’assenza di consapevolezza dei rischi associati a questi alimenti.

Una svolta importante verrebbe dalla definizione di forme di etichettatura per evidenziare che un determinato prodotto appartiene alla categoria degli ultra-formulati. Ma l’utilizzo di questi prodotti – continua Coldiretti– va anche vietato nelle mense scolastiche e nei distributori automatici diffusi negli edifici pubblici, a partire proprio dalle scuole, con precisi limiti anche alla pubblicità sull’esempio di alcuni Paesi che si sono già mossi in questo senso.

Secondo un’analisi della Fondazione Aletheia – riferisce Coldiretti - appena un adolescente su dieci consuma almeno quattro porzioni di frutta e verdura al giorno, e la situazione non cambia se si prendono in considerazione i bambini. Al contrario è in costante crescita il consumo di cibo spazzatura a partire dai cosiddetti ultraformulati, che trovano terreno favorevole anche nelle scuole. Secondo il rapporto Aletheia, la categoria di prodotto più presente nelle “macchinette” onnipresenti nelle scuole italiane sono gli snack dolci (nel 77% dei casi analizzati) davanti a snack salati (76%) mentre la presenza di yogurt o latte è appena del 2% e quella della frutta all’1%. Una merenda adeguata a fornire il giusto apporto per affrontare le ore di scuola dovrebbe essere costituita da pane e marmellata, macedonia o un semplice frutto di stagione, latte o succo (scegliendo tra quelli con un contenuto adeguato di frutta e senza zuccheri aggiunti), magari il classico ciambellone della nonna fatto in casa.

 

Coldiretti da tempo svolge un’intensa attività di divulgazione e prevenzione con una costante presenza nelle scuole del territorio attraverso iniziative nelle scuole e nei mercati di Campagna Amica. In particolare con il progetto Educazione alla Campagna Amica, in oltre venticinque anni di presenza nelle scuole, Coldiretti ha incontrato migliaia di ragazzi, genitori e insegnanti. Il progetto, che quest’anno si intitola “A Scuola di Buon Cibo! La Dieta Mediterranea espressione di gusto e salute” propone lezioni in classe ma anche nei mercati contadini e nelle fattorie didattiche con l’obiettivo – conclude Coldiretti Modena – di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno e fermare il consumo del cibo.

 

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