3 Luglio 2021
GRANO, STIME POSITIVE PER LA CAMPAGNA 2021

Si è aperta con buone prospettive la raccolta del grano 2021. E’ quanto emerge da un monitoraggio di Coldiretti Modena a qualche giorno dall’avvio delle operazioni di mietitura dei cereali (orzo e frumento) che si stanno svolgendo in tutta la campagna modenese.

Dalle prime stime – rende noto Coldiretti Modena – si prospetta un aumento sia della qualità che delle rese con valori che oscillano sugli 90 qli/ha rispetto ai 65-70 q.li/ha del 2020 per il grano tenero e dei 80 q.li/ha per il grano duro.

La coltivazione dei cereali è la più diffusa nelle aziende agricole italiane – sottolinea Coldiretti Modena – con l’Emilia Romagna tra i principali produttori del Paese e la provincia di Modena che si classifica terza in regione per la produzione di grano tenero (18.700 ettari per una produzione 2020 di 1.143.00 quintali). Seguono l’orzo con una superficie di 1.900 ettari per 104.000 quintali e il frumento duro con 980 ettari e 58.000 quintali.

La domanda di grano tricolore – sottolinea Coldiretti – fa segnare un aumento spinto dal record storico messo a segno dalle esportazioni nazionali di pasta che hanno fatto registrare un balzo del 15% per un valore di 3,1 miliardi di euro nel 2020 ma anche dei consumi interni saliti dell’8,9 % per effetto dell’emergenza Covid che ha favorito il ritorno in cucina con il piatto più amato dalle famiglie.

Le industrie di trasformazione stanno quindi adeguando gli approvvigionamenti e le proprie linee di produzione anche attraverso accordi per aumentare le coltivazioni in Italia. In questo contesto – sottolinea la Coldiretti – un segnale importante viene dal moltiplicarsi di marchi di pasta che garantiscono l’origine nazionale al 100% del grano impiegato, impensabile fino a pochi anni fa. Ci sono quindi le condizioni per rispondere alle domanda di italianità dei consumatori ed investire sull’agricoltura nazionale che è in grado di offrire produzione di qualità realizzando rapporti di filiera virtuosi con accordi che – evidenzia la Coldiretti – valorizzino i primati del Made in Italy e assicurino la sostenibilità della produzione in Italia. Un impegno importante per garantire la sovranità alimentare del Paese e ridurre la dipendenza dall’estero in un momento in cui l’emergenza coronavirus ha evidenziato tutte le criticità del commercio internazionale.
L’allarme globale provocato dal Covid ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza – afferma Coldiretti Modena: occorre intervenire sulle fragilità presenti in Italia per difendere la sovranità alimentare, ridurre la dipendenza dall’estero in un momento di grandi tensioni internazionali. Una situazione aggravata dalla concorrenza sleale delle importazioni – conclude Coldiretti – soprattutto da quelle aree del pianeta che, come il Canada per il grano, non rispettano le stesse regole di sicurezza alimentare e ambientale in vigore nel nostro Paese dove è vietato l’uso del diserbante chimico glifosato in preraccolta.

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