20 Marzo 2019
LA CASCATA DEL DOCCIONE DI FANANO SPOPOLA SU TRIPADVISOR

C’è anche la Cascata del Doccione di Fanano tra le cascate dell’Emilia Romagna apprezzate dagli utenti di Tripadvisor. E’ quanto rende noto Coldiretti Modena in occasione dell’ottava Giornata internazionale delle Foreste, istituita nel 2012 dall’assemblea generale delle Nazioni Unite, nel sottolineare come gli utenti della famosa piattaforma recensiscano le loro gite presso le cascate delle foreste dell’Emilia Romagna con commenti entusiastici: “Un angolo di pace e natura”, “La si ama e non la si dimentica”, “ti fa pensare di essere immerso in un film”.
Oltre a quella di Fanano i visitatori mostrano di gradire La Cascata dell’Acquacheta (San Benedetto in Alpe, FC), la grotta Urlante, la Cascata della Sega (Premilcuore, FC) e la Cascata del Golfarone (Villa Minozzo, RE).
In Emilia Romagna boschi e foreste hanno fatto registrare negli ultimi 30 anni un aumento del 20% arrivando a coprire con 611 mila ettari pari a un quarto dell’intero territorio regionale. Si tratta di un incremento che fa bene all’ambiente – commenta Coldiretti – in quanto boschi e foreste dell’Emilia Romagna, secondo stime Coldiretti, contribuiscono a pulire l’aria assorbendo oltre 6 milioni di tonnellate di CO2 all’anno, ma possono far bene anche all’economia e all’occupazione se adeguatamente valorizzati. La (ri)scoperta di meraviglie come le cascate della nostra regione è uno dei tanti veicoli attraverso i quali dal nostro territorio l’economia può trovare un ulteriore slancio, anche grazie alla rete degli oltre 450 agriturismi associati a Coldiretti Emilia Romagna, 350 dei quali si trovano in prossimità di parchi e riserve naturali. “Gli agriturismi – ha detto la presidente di Terranostra Emilia Romagna, la modenese Roberta Gualtieri – grazie alla loro diffusione sul territorio possono integrare l’offerta turistica tradizionale della nostra regione e offrire l’occasione per scoprire il ricco entroterra, con le sue bellezze storico-culturali e con quelle paesaggistiche. Per non parlare poi dei suoi ricchi giacimenti enogastronomici”.

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