Con molto ritardo è stato finalmente siglato l’accordo fra produttori e industria per il prezzo del pomodoro relativo alla campagna 2019; lo comunica Coldiretti Emilia Romagna, dopo che le parti si sono accordate per un prezzo di 86 Euro a tonnellata.
Mentre l’area Nord-Est ha mantenuto di fatto in vigore il contratto sottoscritto già a fine 2018, l’area Nord-Ovest ha siglato l’accordo venerdì 3 maggio.
“Purtroppo non ci resta quindi che constatare – afferma Coldiretti Emilia Romagna – che oggi ci sono due contratti con prezzi e soprattutto tabelle qualitative molto diverse fra di loro”.
Ma se è arrivata la soluzione a quello che era diventato un drammatico stallo nelle trattative, è inevitabile rilevare – commenta Coldiretti regionale – come l’accordo non sia soddisfacente dal punto di vista della remunerazione degli agricoltori e soprattutto come il comparto continui a non essere tutelato a dovere a causa di un’organizzazione interprofessionale (O.I.) che ancora una volta ha fallito nel compito di valorizzare il prodotto e di accrescere la competitività dell’intera filiera.
Occorre sottolineare – continua Coldiretti Emilia Romagna – come le principali OP del settore abbiano sottoscritto un documento di programmazione nel quale è stata valorizzata la gestione delle superfici e delle quantità prodotte. Documento che però l’industria non ha voluto riconoscere in termini economici come nuovo elemento di trattativa per una gestione virtuosa della filiera.
Diventa improrogabile creare – afferma Coldiretti Regionale – un vero distretto del pomodoro all’interno del quale tutti i soggetti della filiera siano impegnati a rispettare le regole, con l’ente pubblico nel ruolo di certificatore del rispetto delle norme nei vari passaggi, dalla produzione alla trasformazione, dai trasporti alla grande distribuzione.
6 Maggio 2019
POMODORO: ACCORDO TARDIVO E PREZZO DELUDENTE