15 Aprile 2026
COLDIRETTI/FILIERA ITALIA INCONTRANO I PARLAMENTARI EUROPEI PER MODIFICA CLAUSOLA SALVA-RISO EFFICACE E DURATURA

In vista della sessione Plenaria del Parlamento europeo del 28 aprile, in cui gli eurodeputati saranno chiamati ad adottare in via definitiva l'accordo di trilogo sulla clausola di salvaguardia per il riso, Coldiretti e Filiera Italia incontrano i deputati italiani di tutti i gruppi parlamentari per promuovere una modifica all'accordo che consenta – in linea con quanto difeso fin dall’inizio del negoziato – l'ottenimento di un meccanismo efficace nel medio e lungo periodo per la tutela della risicoltura italiana ed europea.
Esprimendo ampio supporto alla tutela del settore, hanno partecipato in modo trasversale i principali gruppi politici del Parlamento europeo tra cui PPE, S&D, ECR e Patriots. Una discussione volta ad individuare modifiche per la riduzione delle quantità di riferimento a cui far scattare la clausola, senza compromettere l'automatismo che rappresenta una componente innovativa ottenuta grazie all’azione di Coldiretti - insieme a Farm Europe e Eat Europe coinvolgendo le maggiori Organizzazioni Europee - e che dovrebbe diventare un elemento di base e distintivo da poter estendere a tutti i settori, eventualmente a partire da questo dossier e in tutti gli accordi di libero scambio che l'Unione Europea sta definendo per una tutela vera ed efficace del nostro sistema agroalimentare. Lasciare troppo spazio a procedure lente e senza certezze non è una soluzione per mettere i produttori nelle condizioni di programmare il futuro e difendersi da importazioni sleali.
In vista della Plenaria del prossimo 28 aprile, pur riconoscendo le difficoltà di riapertura di un testo di trilogo, la presentazione e il sostegno di emendamenti per la modifica dell'accordo rappresenterebbero un segnale importante per i nostri risicoltori che stanno subendo forti pressioni sui prezzi, soprattutto dovute alle dinamiche internazionali. Tra queste le principali sono rappresentate dalla svalutazione del dollaro, dall’aumento dei costi di produzione (in primis dei fertilizzanti) e, soprattutto, dall’incremento delle importazioni a dazio agevolato che rappresentano il 60% dell’import totale e a cui si aggiungeranno anche quelle dei recenti accordi commerciali chiusi dalla Commissione, quali Mercosur e Australia.

 

“In Emilia-Romagna – afferma il Presidente di Coldiretti regionale, Luca Cotti – la risicoltura rappresenta una realtà strategica per interi territori, in particolare nell’area del Delta del Po e nella provincia di Ferrara, con una superficie investita che si attesta attorno ai 5mila ettari. Un comparto che è pienamente esposto alle dinamiche internazionali e alle distorsioni del mercato, a partire dall’aumento delle importazioni a dazio agevolato e che necessita quindi di strumenti realmente efficaci e duraturi per garantire redditività alle imprese e prospettive certe di sviluppo”.

“È fondamentale – aggiunge il direttore di Coldiretti Emilia Romagna, Marco Allaria Olivieri – che l’Unione Europea rafforzi meccanismi di salvaguardia automatici e tempestivi, in grado di intervenire prima che si determinino squilibri irreversibili sul mercato. Solo così sarà possibile tutelare concretamente i produttori e difendere un settore che, anche in Emilia-Romagna, contribuisce alla qualità e alla sicurezza del nostro sistema agroalimentare”.

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