La nell'argine del fiume Panaro a Gaggio di Castelfranco Emilia (Modena) che dalle prime ore del mattino ha causato l'inondazione dei territori da Castelfranco fino ad arrivare a Modena e Nonantola non ha lasciato indenni le campagne.
E' quanto afferma Coldiretti Modena nel sottolineare che l'alluvione ha colpito uno dei territori più fertili della campagna modenese caratterizzata da coltivazioni a seminativi ma anche vigneti, frutteti e allevamenti di bovini da latte per Parmigiano Reggiano.
Nelle campagne – rende noto Coldiretti Modena – si registrano, oltre ai disagi degli agricoltori e delle loro famiglie che hanno dovuto abbandonare le loro case, danni alle abitazioni e ai magazzini, attrezzature e trattori resi inutilizzabili, campi di grano sommersi. Senza contare i problemi legati all’interruzione della viabilità e alle infrastrutture del territorio. Allerta alta per le stalle, come quella di Eugenio Benedetti, dove gli agricoltori sono già pronti a mungere gli animali con attrezzature portatili e a trasferirli in un luogo asciutto nel caso l’acqua dovesse raggiungere l’azienda.
Sui luoghi del disastro anche il Presidente di Coldiretti Modena, Luca Borsari, la cui azienda agricola ricade proprio nel territorio colpito dall’alluvione.