16 Dicembre 2014
MADE IN ITALY: COLDIRETTI E-R, 12.500 FIRME PER PIZZA PATRIMONIO UNESCO

In Emilia Romagna ha superato quota 12.500 la raccolta firme per il riconoscimento dell’arte della pizza come patrimonio culturale e materiale dell’umanità da parte dell’Unesco. In meno di un mese sono stati infatti 12.576 i cittadini che nei 143 mercati e nelle 30 botteghe italiane di Campagna Amica presenti sul territorio dell’Emilia Romagna hanno deciso di sottoscrivere la campagna lanciata da Coldiretti Emilia Romagna su tutto il territorio regionale a sostengo dell’iniziativa che Coldiretti nazionale ha promosso insieme con la Fondazione Univerde e l’associazione Pizzaiuoli Napoletani per l’iscrizione della pizza nella prestigiosa lista dell’Unesco anche per fare definitivamente chiarezza sull’origine italiana degli ingredienti e sulle modalità di preparazione per garantire le condizioni igienico-sanitarie ottimali. La raccolta delle firme in Emilia Romagna proseguirà fino al 20 dicembre, anche se Coldiretti Emilia Romagna non esclude di proseguire l’iniziativa anche oltre le festività natalizie.
L’obiettivo – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – è garantire pizze realizzate a regola d’arte con prodotti genuini, provenienti esclusivamente dall’agricoltura italiana e combattere anche il rischio dell’agro-pirateria alimentare a livello internazionale e dell’appropriazione indebita di identità. Un rischio diffuso all’estero e un’occasione per fare chiarezza anche in Italia dove quasi due pizze su tre (63 per cento) sono ottenute da un mix di farina, pomodoro, mozzarelle e olio provenienti da migliaia di chilometri di distanza senza alcuna indicazione per i consumatori. Troppo spesso viene servito un prodotto preparato – spiega Coldiretti Emilia Romagna – con mozzarelle ottenute non dal latte, ma da semilavorati industriali, le cosiddette cagliate, provenienti dall'est Europa, pomodoro cinese o americano invece di quello nostrano, olio di oliva tunisino e spagnolo o addirittura olio di semi al posto dell'extravergine italiano e farina francese, tedesca o ucraina che sostituisce quella ottenuta dal grano nazionale.

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