“L’introduzione nel “ColtivaItalia” della banca dati dei controlli innovativi sulle filiere, con l’uso di risonanza magnetica, mappa genomica e mappatura isotopica per verificare la reale origine dei prodotti, dal grano all’olio, rappresenta una vittoria della Coldiretti contro i trafficanti e le manovre speculative di chi utilizza le importazioni dall’estero per mettere a rischio la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori.” Afferma il presidente di Coldiretti Parma Luca Cotti. “Un fenomeno, quello dell’italian sounding fatto in Italia- continua - che, tra vere e proprie truffe e mancanza di trasparenza, costa 25 miliardi all'anno agli agricoltori italiani”. L’inserimento dell’emendamento del DDL promosso dal ministro dell’Agricoltura , rappresenta una risposta importante in un momento di profonda difficoltà del settore, tra danni causati dai cambiamenti climatici e aumento dei costi per le tensioni geopolitiche. Il disegno di legge è ora atteso dal voto in prima lettura della Camera previsto per la giornata del 6 agosto. “In questo modo sarà possibile – spiega Cotti -svelare la reale provenienza del prodotto agricolo utilizzato in filiere chiave, evitando che prodotto straniero diventi magicamente “Made in Italy”. E’ il caso dal grano canadese al glifosato per la pasta con la bandiera tricolore, dell’olio tunisino venduto come extravergine d’oliva italiano ”. Un passo fondamentale per fermare le vergognose manovre di quei trafficanti che – denuncia Cotti - vogliono uccidere la distintività e l’origine. Contro questo scandalo inaccettabile Coldiretti è in mobilitazione permanente come avvenuto con decine di migliaia di agricoltori dal Brennero ai porti, fino alle piazze di tutto il Paese, per difendere la sovranità alimentare e, con essa, la salute degli italiani e il reddito degli agricoltori”.
“Tra le altre novità più rilevanti del ColtivaItalia - spiega Marco Orsi direttore di Coldiretti Parma - c'è il rafforzamento del ruolo dei Centri autorizzati di assistenza agricola (Caa), chiamati a svolgere un ruolo centrale nella semplificazione amministrativa. Per tutte le pratiche che non richiedono valutazioni discrezionali, le istruttorie saranno affidate ai CAA, consentendo di snellire le procedure, ridurre gli oneri burocratici e accelerare in modo significativo i tempi di risposta alle imprese agricole. Inoltre ,come richiesto da Coldiretti, la formazione obbligatoria sulla sicurezza per gli operai addetti a mansioni semplici potrà iniziare dopo l'assunzione o l'avvio del lavoro e dovrà essere completata entro 30 giorni (o entro un termine proporzionato nei rapporti più brevi).”
Importante anche l'attenzione riservata all'innovazione tecnologica- conclude Orsi - con risorse destinate all'agromeccanica di precisione, all'intelligenza artificiale, alla sensoristica avanzata e alla meccatronica. Un intervento che si inserisce nel percorso già avviato da Coldiretti Next con il Polo Digitale realizzato nell'ambito del PNRR, che ha promosso il primo grande censimento del livello di digitalizzazione delle imprese agricole italiane, coinvolgendo circa diecimila aziende.
