Il Comitato europeo delle Regioni approva all'unanimità il parere a sostegno degli agricoltori e delle filiere agroalimentari: no al cofinanziamento nazionale obbligatorio del 30%, risorse europee certe e regole comuni.
Mantenere il finanziamento interamente europeo degli interventi dell'Organizzazione comune dei mercati agricoli (Ocm), scongiurando l'introduzione di un cofinanziamento nazionale obbligatorio del 30% che rischierebbe di creare disparità tra gli Stati membri e distorsioni della concorrenza. Garantire risorse certe alle Organizzazioni dei produttori, salvaguardare i programmi pluriennali già approvati, rafforzare gli strumenti di gestione delle crisi e assicurare condizioni di maggiore equità lungo le filiere agroalimentari, a partire dalla tutela dei prezzi agricoli rispetto ai costi di produzione. E riconoscere un ruolo più incisivo alle Regioni e agli enti locali nell'attuazione del programma europeo “Frutta, verdura e latte nelle scuole”.
Sono le principali richieste contenute nel parere sulla revisione dell'Organizzazione comune dei mercati agricoli e del programma Ue destinato alle scuole, approvato oggi a Bruxelles all'unanimità dalla plenaria del Comitato europeo delle Regioni, di cui è relatore l'assessore all'Agricoltura e Agroalimentare della Regione Emilia-Romagna, Alessio Mammi.
Un documento che porta nel confronto europeo sulla futura Politica agricola comune (Pac) 2028-2034 le istanze dei territori e delle organizzazioni agricole, chiedendo di salvaguardare uno degli strumenti che negli anni hanno maggiormente contribuito all'aggregazione dei produttori, alla stabilità dei mercati e alla capacità delle imprese di programmare investimenti, innovare e affrontare le crisi. Frutto di un percorso di confronto con le istituzioni europee e le rappresentanze delle filiere agricole, il parere esprime ora la posizione ufficiale del Comitato europeo delle Regioni sulla revisione della normativa.