“I cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti. Non cambia di molto la quantità di acqua che cade, ma il modo. Piogge più sporadiche e più copiose ci obbligano a essere pronti a raccogliere l’acqua quando arriva per usarla quando serve”. Commenta così Coldiretti Emilia Romagna l’esito della riunione dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, voluta dopo l’allarme siccità delle scorse settimane.
“I conti non tornano più quando confrontiamo la quantità di pioggia caduta con quella di pioggia catturata” ha proseguito Coldiretti Emilia Romagna. Questo perché l’aumento medio delle temperature è accompagnato dall’eccezionalità degli eventi atmosferici che è ormai diventata la norma e – sottolinea Coldiretti regionale – si manifesta il rincorrersi di siccità e gelate, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal maltempo al sole. Il risultato – conclude la Coldiretti – è il ripetersi di eventi estremi che provocano danni all’agricoltura che nel solo 2019 ha subito perdite per 1,5 miliardi di euro.
Dal momento che non è più possibile parlare di “situazione eccezionale” – conclude Coldiretti Emilia Romagna – ma di un nuovo assetto climatico del nostro territorio, quello che è importante è farsi trovare pronti, realizzando nuovi
invasi che siano in grado di catturare e trattenere l’acqua quando arriva, in modo da poterla distribuire quando si presenta la necessità.
7 Marzo 2020
CLIMA: NUOVI INVASI PER COMBATTERE SICCITÀ