31 Gennaio 2019
TRATTORI IN AZIONE CONTRO NEVE E GELO

Anche i trattori degli agricoltori della Coldiretti sono stati mobilitati durante la notte come spalaneve per pulire le strade e come spandiconcime per la distribuzione del sale contro il pericolo del gelo. E’ quanto riferisce Coldiretti Modena in riferimento al maltempo che ha colpito anche la provincia di Modena.
La presenza diffusa delle imprese agricole  - sottolinea Coldiretti Modena - assicura un intervento capillare di spazzaneve sul territorio: l’agricoltore “spazzaneve" può intervenire grazie alla legge di Orientamento voluta fortemente dalla stessa Coldiretti, che consente alle pubbliche amministrazioni di stipulare convenzioni con gli agricoltori per lo svolgimento di attività funzionali "alla sistemazione e manutenzione del territorio" anche attraverso l'utilizzo di mezzi meccanici agricoli.
Mentre il brusco abbassamento delle temperature, tipico dei “giorni della merla”, mette a rischio la raccolta di verdure e ortaggi – continua Coldiretti - l’arrivo della neve diventa una benedizione perché il manto che copre le coltivazioni, ad esempio di mais e grano, da un lato serve a riparare le colture dal gelo e dall’altro contribuisce a ripristinare le risorse idriche che scarseggiano a causa della siccità che perdura dall’inizio dell’inverno.
In dicembre – informa Coldiretti  Modena – nella nostra regione le piogge sono state inferiori mediamente del 60% al periodo di riferimento 2001-2015. La neve è necessaria a creare le riserve idriche per i prossimi mesi ed anche per scongiurare gli incendi invernali anomali. Il perdurare di periodi di scarse precipitazioni  – afferma Coldiretti – ripropongono la necessità di accumulare l’acqua quando piove o nevica per utilizzarla nei periodi siccitosi. Per questo – continua Coldiretti – è positivo l’apertura del bando della Regione Emilia Romagna che nel Piano di Sviluppo rurale ha stanziato 16,8 miliardi per finanziare bacini interaziendali per raccogliere acque piovane. Poiché i cambiamenti climatici stanno determinando sempre più la concentrazione di precipitazioni abbondanti in periodi brevi, non bastano provvedimenti regionali, ma è necessario accelerare il Piano nazionale Invasi per realizzare una strategia di ampia portata per la raccolta delle acque da riutilizzare a fini potabili, agricoli, civili e ambientali nei momenti di scarsità.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Approfondisci

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi